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Il giardino delle erbe colorate
Giardino pubblico urbano in Torino, corso Siracusa ang. via Gallarate e via Tirreno. 2007-2009

Progettazione del giardino: architetti Paolo Mighetto e Marco Minari; supervisione Comune di Torino: arch. Alessandra Aires (Ufficio Urbanizzazioni); progettazione del nuovo edificio residenziale: Studio arch. Adolfo Balma; consulenti agronomi: dr. Stefano Fioravanzo e dr. Marta Vitale; realizzazione: Tecneco s.r.l. (Torino), Ager srl (Baldissero –To).
Importo dei lavori: 363.688,91 euro; superficie a verde: ca. 4.500 mq.

Il piccolo giardino urbano vuole essere uno spazio verde ed attrezzato la cui utilità sociale coinvolge gli abitanti del nuovo edificio su via Tirreno e corso Siracusa e quelli delle case circostanti. Per questo motivo, l’organizzazione dell’area ha previsto una sistemazione multifunzionale in grado di configurarsi come verde urbano fortemente attrattivo per la presenza di aree attrezzate per lo sport, percorsi pedonali, zone di sosta e di passeggio, protette dal traffico e conformate a standard qualitativi di ottimo livello.
Una dorsale verde si sviluppa da nord a sud con andamento lievemente curvilineo e in accordo con la pendenza naturale ripresa dal percorso pedonale parallelo alla via Gallarate. L’allineamento con il filo edilizio di via Tirreno è segnato da un passaggio diretto al giardino, con due tigli a sentinella, che si piega verso l’interno per incuriosire e invogliare i passanti a penetrare nel verde, che scende in ampi gradoni, ad assecondare il lieve dislivello dell’area.
L’angolo di via Tirreno con via Gallarate e quello opposto di quest’ultima con via Guglielminetti segnalano gli accessi principali all’area verde attrezzata e come tali sono arricchiti dalla presenza di due ponticelli idealizzati, dall’andamento lievemente curvilineo, pavimentati con cubetti di porfido ricomposto. Segnali all’apparenza anomali entro un ambiente urbano, i due ponticelli vogliono acquisire un significato simbolico di passaggio e di ingresso, dall’asfalto al verde, dal traffico alla quiete, dalle automobili al passeggio e al gioco.
Il percorso pedonale longitudinale conduce ad un altro fulcro della sistemazione dove, attraverso il secondo ponticello, si accede all’area sportiva; qui, protetti da un muretto in calcestruzzo colorato e disattivato con andamento circolare, adulti e ragazzini possono dare sfogo alla propria energia con l’utilizzo di attrezzature sportive e ginniche, anelli, sbarre, parallele, cyclette e vogatore, tapis roulant, spalliera… in un lago di erba sintetica colorata gialla e blu (i colori di Torino) a formare un enorme simbolo dello yin e dello yang: i generatori del cambiamento.
Sulla terrazza rialzata è un’area coloratissima, ancora in erba sintetica, dove il gioco è lasciato alla creatività, senza attrezzature se non la fantasia di un ampio gioco dell’oca, di una balaustra metallica a forma di pesce e di una pergola coloratissima. Le aiuole al contorno sono ricche di graminacee con effetti di colore e altezze differenti nelle porzioni più piccole, alternate a prati verdi per quelle più ampie. Il caos del traffico di corso Siracusa è schermato da filari di pioppi che, accanto ai boschetti di gingko biloba e i filari di aceri, arricchiscono e colorano il giardino attrezzato.