| Progettazione del giardino: architetti
Paolo Mighetto e Marco Minari; supervisione Comune di Torino: arch.
Alessandra Aires (Ufficio Urbanizzazioni); progettazione del nuovo edificio
residenziale: Studio arch. Adolfo Balma; consulenti agronomi: dr. Stefano
Fioravanzo e dr. Marta Vitale; realizzazione: Tecneco s.r.l. (Torino),
Ager srl (Baldissero –To).
Importo dei lavori: 363.688,91 euro; superficie a verde: ca. 4.500 mq.
Il piccolo giardino urbano vuole essere uno spazio verde ed attrezzato
la cui utilità sociale coinvolge gli abitanti del nuovo edificio
su via Tirreno e corso Siracusa e quelli delle case circostanti. Per
questo motivo, l’organizzazione dell’area ha previsto una
sistemazione multifunzionale in grado di configurarsi come verde urbano
fortemente attrattivo per la presenza di aree attrezzate per lo sport,
percorsi pedonali, zone di sosta e di passeggio, protette dal traffico
e conformate a standard qualitativi di ottimo livello.
Una dorsale verde si sviluppa da nord a sud con andamento lievemente
curvilineo e in accordo con la pendenza naturale ripresa dal percorso
pedonale parallelo alla via Gallarate. L’allineamento con il filo
edilizio di via Tirreno è segnato da un passaggio diretto al
giardino, con due tigli a sentinella, che si piega verso l’interno
per incuriosire e invogliare i passanti a penetrare nel verde, che scende
in ampi gradoni, ad assecondare il lieve dislivello dell’area.
L’angolo di via Tirreno con via Gallarate e quello opposto di
quest’ultima con via Guglielminetti segnalano gli accessi principali
all’area verde attrezzata e come tali sono arricchiti dalla presenza
di due ponticelli idealizzati, dall’andamento lievemente curvilineo,
pavimentati con cubetti di porfido ricomposto. Segnali all’apparenza
anomali entro un ambiente urbano, i due ponticelli vogliono acquisire
un significato simbolico di passaggio e di ingresso, dall’asfalto
al verde, dal traffico alla quiete, dalle automobili al passeggio e
al gioco.
Il percorso pedonale longitudinale conduce ad un altro fulcro della
sistemazione dove, attraverso il secondo ponticello, si accede all’area
sportiva; qui, protetti da un muretto in calcestruzzo colorato e disattivato
con andamento circolare, adulti e ragazzini possono dare sfogo alla
propria energia con l’utilizzo di attrezzature sportive e ginniche,
anelli, sbarre, parallele, cyclette e vogatore, tapis roulant, spalliera…
in un lago di erba sintetica colorata gialla e blu (i colori di Torino)
a formare un enorme simbolo dello yin e dello yang: i generatori del
cambiamento.
Sulla terrazza rialzata è un’area coloratissima, ancora
in erba sintetica, dove il gioco è lasciato alla creatività,
senza attrezzature se non la fantasia di un ampio gioco dell’oca,
di una balaustra metallica a forma di pesce e di una pergola coloratissima.
Le aiuole al contorno sono ricche di graminacee con effetti di colore
e altezze differenti nelle porzioni più piccole, alternate a
prati verdi per quelle più ampie. Il caos del traffico di corso
Siracusa è schermato da filari di pioppi che, accanto ai boschetti
di gingko biloba e i filari di aceri, arricchiscono e colorano il giardino
attrezzato.
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